
Ci sono periodi, anche lunghi, nei quali uno effettivamente pensa invece di fare, pensa tanto, molto più del solito, sicuramente troppo, così intensamente che non esce fuori niente che possa dar sostanza a tutto questo pensare, tanto fortemente che al dunque, anche per pigrizia, non ci si ricorda neanche più cosa si sia pensato di così importante, né se ne sia valsa la pena.
Mia cugina
sventurata: “Oggi ho letto nel diario di mia cugina che, secondo lei, io sarei un gran ficcanaso.”